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Noi e l’Altro fra etnografie e rappresentazioni

Questo sito è stata creato a partire da un progetto di ricerca intitolato “Etnografie e Rappresentazioni”sviluppato nell’ambito del Corso di Laurea in Antropologia Culturale ed Etnologia presso l’Università degli Studi di Torino, all’interno del corso di Etnologia delle Americhe tenuto dalla Prof.ssa Sofia Venturoli.

Il sito nasce dalla comune volontà di condividere riflessioni e contenuti in merito alle visioni e alle rappresentazioni dell’Altro (in particolare dei popoli indigeni) attraverso uno spazio online.

Essendo l’argomento estremamente vasto abbiamo cercato di circoscrivere il campo di ricerca selezionando alcuni elementi e strumenti di rappresentazione che potessero fornire materiale utile all’analisi, ma, al tempo stesso, ci siamo divertiti a spaziare, collezionando esempi relativi a momenti storici e contesti differenti, pur riservando sempre una certa attenzione alla realtà contemporanea.

All’interno del sito troverete sia riferimenti a materiali in forma scritta (saggi ed etnografie), sia riferimenti a documenti audiovisivi (film, documentari, cartoni). Abbiamo purtroppo escluso, per ragioni di tempo, il mondo della narrativa, della poesia, della musica e dell’arte in genere (ad eccezione di quella cinematografica).

La scelta di focalizzarsi sul cinema ed, in generale, sui materiali audiovisivi come mezzo di rappresentazione, è legata al fatto che, per sua natura, il cinema, dovendosi confrontare con spettatori che si trovano ad osservare momenti della vita di altri individui, è uno strumento che rende possibile, forse più facilmente di altri, l’identificazioneil superamento delle barriere culturali, nonchè l’appropriazione da parte dei popoli indigeni di strumenti esogeni, di matrice occidentale o, al contrario, può essere un mezzo che può contribuire a creare o rafforzare immagini stereotipate dell’Altro.

Attraverso questa selezione abbiamo cercato di far emergere non solo la dimensione culturale e sociale della rappresentazione, ma anche la dimensione politica, poiché la rappresentazione dell’Altro è stata, e continua ad essere, a seconda di chi la produce, da un lato veicolo di logiche di dominio e potere, oppure espressione di istanze di rivalsa e di rivendicazione sociale, e dall’altro si concretizza in pratiche che possono avere impatti logoranti, se non distruttivi, sulle già incerte traiettorie di vita dei singoli.

L’obiettivo del lavoro è anche quello di riflettere su quanto, queste diverse rappresentazioni, ci dicano qualcosa non solo sull’Altro, ma soprattutto sul Noinella consapevolezza che ogni gioco di sguardi comporta inevitabilmente una reciprocità.

Precisiamo che le riflessioni nate da questo piccolo progetto hanno carattere assolutamente preliminare.

Buona navigazione!

Barbara Carraro, Giovanni Fazzari, Costanza Franceschini

 

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